L’orso e il palo

Scritto da Stefano | 12 luglio, 2010

Al circo, l’orso, invece di salire sullo sgabello per la sua solita esercitazione, si è arrampicato sul palo che sorregge il tendone e non vuole più+ scendere.
Il domatore allora domanda al pubblico: -Chi è capace di far scendere l’orso si presenti.
Si fa largo un prete, il quale, guardando in alto verso l’orso, fa con la mano un largo gesto di benedizione, prima verticale poi orizzontale.
A quel gesto l’orso scende immediatamente dal palo e si va a sedere sullo sgabello.
Meravigliatissimo il domatore chiede al sacerdote: -Mi spieghi come mai, con la sua benedizione, l’orso è sceso subito.
-Non era una benedizione- spiega il sacerdote, -gli ho detto «o scendi o taglio il palo».

Che sfortuna, però!

Scritto da Stefano | 20 maggio, 2010

- Perpetua! Perpetua! – chiama il vecchio parroco rientrando – presto, fra poco avremo a cena da noi, monsignor vescovo.
- Ma non abbiamo nulla, – esclama la povera donna – solo una pentola di minestra e un po’ di spinaci.
- Non importa, ce la caveremo. Dirò al monsignore che hai fatto il pollo arrosto con gli spinaci. Dopo la minestra ti dirò di portare il pollo. Tu andrai in cucina, romperai un piatto e griderai: <>. E io dirò: <>.
Arriva il vescovo, si siede, mangia la minestra e, appena ha deposto il cucchiaio, il vecchio parroco grida: – Perpetua, adesso porta il pollo.
Si sente subito un gran fracasso e il parroco borbotta: – Al solito avrai lasciato cadere il pollo nella spazzatura.
Ma un gemito risponde: – No… ho lasciato cadere gli spinaci…

Mosè e gli Egiziani

Scritto da Stefano | 14 maggio, 2010

Tornando dalla messa un bambino dice alla mamma:
- Il parroco oggi ci ha raccontato di quando Dio mandò Mosè a liberare gli Israeliti prigionieri degli Egiziani -
- Si portò sulle rive del Mar Rosso e fece costruire un ponte di barche. Quando tutti gli Israeliti ebbero attraversato il ponte, Mosè si voltò e vide che stavano arrivando i carri armati egiziani. Prese allora la radio e dette ordine al’aviazione di bombardare il ponte per farlo saltare, salvando gli Israeliti.
- Ma Luigi – esclama la mamma – sei sicuro che il parroco te l’ha raccontata proprio così?
- Beh, non proprio, ma se te la raccontassi come l’ha detta lui, non ci crederesti mai.

Parroco e confessioni

Scritto da Stefano | 6 aprile, 2010

Il parroco di un piccolo paese festeggia il suo 20° anno di sacerdozio.
Inizia il suo discorso:
“Cari compaesani, è molto difficile per un parroco tenere un discorso. Ci sono diversi aneddoti che potrei raccontarvi, ma sapete anche voi che c’è il segreto confessionale”.
“Quando sono arrivato nella vostra comunità, 20 anni fa, mi sono domandato:
ma dove sono finito? Già alla mia prima confessione arrivò un tizio che mi confessò di aver tradito la moglie con la cognata e di averle trasmesso una malattia sessuale che si era preso dalla sua segretaria. Ma sì, alla fine in tutti questi anni ho capito che il vostro paese non è poi così malvagio e che questa era la sola eccezione.”
Dopo circa 15 minuti arriva il Sindaco, si scusa per il ritardo, sale sul podio e inizia il suo discorso:
“Mi ricordo benissimo quando arrivò il nostro parroco.
Ho avuto l’onore di essere il primo che lui ha confessato……”